Intorno al 1300 sul territorio di San Giorgio Canavese sorgeva un piccolo villaggio chiamato Misobolo, abbandonato dagli abitanti durante i duri scontri tra Guelfi e Ghibellini. Ne rimane a testimonianza il Santuario della Vergine di Misobolo, attorno al quale oggi si estende l’omonima zona. Arrivando nei pressi del santuario si osservano alcune delle più belle vigne canavesane della zona, organizzate in pergole, come vuole la tradizione. Tra queste spiccano i nostri vigneti, dove coltiviamo l’Erbaluce, il vitigno primario in questo territorio della zona, seguendo il principio di un equilibrio tra vigna e ambiente, avvalendoci di tecniche dal basso impatto ambientale, sostenibile e biologico certificato. L’etichetta GALATTICA rappresenta l’archetipo: è un vino che segna il legame con la tradizione più antica, con il passato e le origini. Raccogliamo i grappoli migliori da un’unica vigna Menzione Vigna Misobolo attendendo la loro piena maturità. L’uva viene fermentata e affinata in vasca d’acciaio. L’affinamento dura circa 18 mesi per arrivare ad un equilibrio che durerà nel tempo.
Vitigno Erbaluce Biologico Menzione Vigna Misobolo, varietà autoctona, che deve il suo nome alla leggenda della Ninfa Albaluce.
Erbaluce allevata secondo il sistema della pergola canavesana, con tecniche agronomiche estremamente rispettose della biodiversità dell’ambiente e certificazione biologica
Il quadro olfattivo è molto complesso e lontano dai classici schemi olfattivi dei vini bianchi tradizionali, note profonde di frutta secca e erbe officinali fanno da sfondo ad una sensazione minerale pacata ma persistente.
Pieno e gustoso ha corpo e sapidità, mantiene grande profondità gustativa con sentori balsamici
Bianco da lungo affinamento.
Primi piatti elaborati, con sughi di carne; secondi piatti di carne bianca.
Vegan:
tofu in salsa di miso, seitan con ragù di verdure.